La Storia del Gioco dei Dadi

Il gioco dei dadi è il più popolare gioco di sorte odierno che si è fatto strada attraverso varie storie dalla più antica versione di strada alla più moderna dei casinò.

La specifica origine del gioco dei dadi ha qualche controverso elemento, come ad esempio in quale data si colloca la sua nascita esattamente, o in quale paese o ancora come siamo arrivati all’odierna concezione dei dadi stessi.

Fatto certo è che è divenuto un gioco di grande popolarità grazie agli sviluppi che ha avuto nell’arco del tempo, ma anche alle strategie di gioco che hanno reso l’esperienza ancora più entusiasmante.

Spesso nella storia dei vari paesi si è sentito parlare dei dadi usati per vari propositi.

Le antiche culture seguivano le stelle, l’astrologia, le rune o le ossa, i dadi erano utilizzati per leggere la fortuna e il futuro delle persone, semplicemente quindi per aggirare il fato.

Superando la versione mistica dell’uso dei dadi possiamo dire che qualche storia sulle origini del gioco dei dadi è possibile ritrovarla nel mondo antico dove, Egiziani, Coreani e Romani come Cesare Augusto, Nerone e Calligola, probabilmente, utilizzavano varie versioni di questo gioco imparando anche a imbrogliare i loro opponenti.

L’idea di sfidare il fato gettando i dadi al fine di vincere sembra l’elemento che accomuna le due ideologie, mistica e ludica, rendendola un’unica esperienza.

Tracce più antiche di questa pratica le troviamo in Egitto nel 1573 quando, il gioco dei dadi, conosciuto come Theban, era uno dei primi giochi di sorte del mondo.

Sono infatti stati ritrovati alcuni resti di un paio di dadi dell’antico Egitto che è possibile datare in quest’epoca ma il suo diretto collegamento con i comuni dadi odierni è ancora sconosciuto.

Altra ipotesi sulle origini dei dadi ci riporta al tempo dei Romani quando, i legionari solevano prendere parti di ossa di maiale, tagliarle a cubetti e scommettere sulla condanna dei detenuti per passare il tempo.

Da questo passatempo dei soldati romani sembra nascere l’accezione “rotolare le ossa”, poichè la paga di tali soldati era molto bassa questo rappresentava un modo economico e divertente per distrarsi.

Una terza ipotesi sulle origini del gioco dei dadi deriva da una pratica Araba molto popolare ai tempi delle crociate.

Il gioco era chiamato Azzahr, dalle parole arabiche “al zar” o “azzah” che significavano semplicemente “dadi”.

Questa teoria è la più plausibile unita a quella della storia ben più popolare del gioco inglese, Hazard.

Sembra, infatti, che intorno al tempo della terza crociata i soldati di Sir William assediarono un castello chiamato Azart o Hazarth; questo avveniva intorno al 1125 d.C. quando i crociati, cosi come i legionari romani, si divertivano a lanciare i dadi per trascorrere il tempo, dando a questo gioco un nome che voleva essere una variazione del nome del castello espugnato.

Il fatto che la cultura popolare del gioco dei dadi è attribuita alla già citata Arabia e al Regno Unito potrebbe essere dovuto al fatto che all’epoca delle crociate questi paesi avevano un’intesa commerciale importante infatti, gli inglesi importavano nel loro paese molto prodotti provenienti dall’Arabia come spezie ma anche parole; ed è possibile che l’azzahr e l’Hazard derivino proprio da questo scambio culturale.

Qualunque sia la sua origine resta il fatto che la popolarità del gioco dei dadi si fa strada in Inghilterra nel 17th secolo quando, nobili e aristocratici affollavano le case da gioco per spendere i loro soldi giocando ad hazard portando questo gioco ad un livello superiore, da gioco dei poveri che fino ad allora si svolgeva per strada, a gioco dei nobili.

Storia che poi si è ripetuta anche nello sviluppo del gioco dei dadi negli Stati Uniti.

Dall’Inghilterra, Hazard arriva in Francia, dove provoca lo stesso clamore divenendo un gioco molto popolare.

La Francia è stata la prima a modificare il nome del gioco dei dadi passandolo da Hazard a Craps; vi sono diverse discrepanze su quello che è stato il processo di trasformazione del nome utilizzato per il gioco dei dadi, ma origini a parte da qui in poi la strada del famoso gioco prende la direzione del Nuovo Mondo.

Da qui inizia il viaggio del gioco dei dadi verso gli Stati Uniti.

I primi a introdurre il gioco dei dadi in America furono propri i coloni francesi nella cittadina oggi conosciuta come New Orleans.

Inizialmente prende piede soprattutto nel Canada francese diffondendosi poi verso il sud degli Stati Uniti dove diviene il gioco conosciuto al giorno d’oggi con delle regole che in realtà non si discostano molto da quelle usate in precedenze.

La ricerca della genesi del termine craps ha portato gli studiosi a formulare due ipotesi, entrambe plausibili:

la prima è che la Francia al fine di distinguersi dai giocatori inglese inizia a chiamare il gioco crabs, termine usato nel gioco d’azzardo per indicare la combinazione perdente del doppio 1.

La seconda teoria ritiene che il nome craps deriverebbe dal francese crapauds che significa rospi; l’utilizzo di questo termine si potrebbe ricondurre alla posizione accovacciata che gli abitanti di New Orleans assumevano quando sedevano al tavolo da gioco che, appunto, somigliava a quella di una rana.

Quale che siano le sue origini fatto certo è che il gioco dei dadi si diffuse a una velocità travolgente in quanto costituiva un passatempo che non richiedeva grandi abilità ma solo tanta fortuna e un paio di dadi.

La sua crescente popolarità lo portò ben presto nei casinò dove subì ulteriori trasformazioni tra cui l’acquisizione di un sistema abbastanza elaborato di scommesse che era possibile visualizzare a ogni tavolo e una supervisione di ben quattro impiegati del casinò per ogni giocata al fine di evitare truffe.

Con l’avvento dei casinò online anche il craps ha visto il suo ingresso nel mondo delle piattaforme del gioco online, sebbene accompagnato da una grande varietà di altri giochi della categoria d’azzardo, il craps è riuscito a ritagliarsi il suo spazio all’interno del mondo virtuale raggiungendo tutti i target di giocatori.

I casinò online hanno la particolarità di rendere la tua esperienza di gioco assolutamente realistica e divertente grazie anche alle grafiche utilizzate; a giovarne è stato anche il craps che non ha cambiato solo aspetto, ma anche la tipologia di gioco in quanto sono presenti oggi delle opzioni che non sono comparabili a quelle dei casinò reali, come ad esempio l’automazione delle giocate, i bonus e gli incentivi davvero interessanti, che rendono l’esperienza entusiasmante soprattutto a chi approccia questa tipologia di gioco per la prima volta.